Prima di tornare nell’ambiente, deve essere raccolta e trattata per ridurre le sostanze che potrebbero danneggiare fiumi, laghi e mari.
Questo è il compito degli impianti di depurazione delle acque reflue.
Depurazione, potabilizzazione e trattamento domestico: quali differenze? Questi termini riguardano processi diversi.
La depurazione delle acque reflue tratta le acque dopo il loro utilizzo, per renderle adatte allo scarico nell’ambiente o a specifici impieghi di riutilizzo, nel rispetto dei requisiti previsti.
La potabilizzazione comprende i trattamenti necessari per rendere l’acqua idonea al consumo umano, in base alle caratteristiche della fonte.
Il trattamento domestico dell’acqua potabile, invece, interviene sull’acqua già destinata al consumo umano per modificarne determinate caratteristiche. Filtrazione, osmosi inversa e addolcimento svolgono funzioni differenti e devono essere scelti in base alle esigenze.
Un impianto di depurazione cittadino e un dispositivo installato in cucina, quindi, non svolgono lo stesso lavoro.
Le principali fasi della depurazione
Gli impianti possono avere configurazioni diverse. Nei sistemi che trattano le acque reflue urbane, il percorso comprende generalmente alcune fasi fondamentali.
1. Rimozione dei materiali grossolani