Depurazione delle acque reflue: come funziona e perché è importante
Prima di tornare nell’ambiente, deve essere raccolta e trattata per ridurre le sostanze che potrebbero danneggiare fiumi, laghi e mari.
Questo è il compito degli impianti di depurazione delle acque reflue.

Depurazione, potabilizzazione e trattamento domestico: quali differenze?

 
Questi termini riguardano processi diversi.
 
La depurazione delle acque reflue tratta le acque dopo il loro utilizzo, per renderle adatte allo scarico nell’ambiente o a specifici impieghi di riutilizzo, nel rispetto dei requisiti previsti.

La potabilizzazione comprende i trattamenti necessari per rendere l’acqua idonea al consumo umano, in base alle caratteristiche della fonte.
 
Il trattamento domestico dell’acqua potabile, invece, interviene sull’acqua già destinata al consumo umano per modificarne determinate caratteristiche. Filtrazione, osmosi inversa e addolcimento svolgono funzioni differenti e devono essere scelti in base alle esigenze.
 
Un impianto di depurazione cittadino e un dispositivo installato in cucina, quindi, non svolgono lo stesso lavoro.
 
Le principali fasi della depurazione

 
Gli impianti possono avere configurazioni diverse. Nei sistemi che trattano le acque reflue urbane, il percorso comprende generalmente alcune fasi fondamentali.
 
1. Rimozione dei materiali grossolani
 
All’ingresso, griglie e altri sistemi meccanici trattengono materiali come plastiche, stracci e altri rifiuti.
 
Seguono trattamenti che separano sabbie e parte degli oli e dei grassi. Queste operazioni aiutano anche a proteggere le apparecchiature dell’impianto.
 
2. Separazione dei solidi sedimentabili
 
Quando prevista, la sedimentazione primaria permette ai materiali più facilmente separabili di depositarsi sul fondo delle vasche.
 
Si ottengono così fanghi da avviare a un percorso di trattamento dedicato, mentre l’acqua passa alle fasi successive.
 
3. Trattamento biologico
 
In molti impianti, microrganismi opportunamente mantenuti nelle vasche degradano le sostanze organiche presenti nell’acqua.
 
A seconda della configurazione, il processo può contribuire anche alla rimozione di nutrienti come azoto e fosforo. Il funzionamento richiede un controllo delle condizioni operative.
 
4. Separazione dei fanghi e trattamenti finali
 
Negli impianti a fanghi attivi, la sedimentazione secondaria separa i fiocchi biologici dall’acqua trattata.
 
In base alle necessità e alla destinazione dell’acqua, possono seguire ulteriori trattamenti, come filtrazione e disinfezione. Non tutti gli impianti utilizzano le stesse tecnologie: il percorso dipende dalle caratteristiche delle acque in ingresso e dai risultati richiesti.
 
Dove finisce l’acqua depurata?
 
L’acqua trattata può essere restituita ai corpi idrici nel rispetto dei limiti previsti.
 
In presenza di trattamenti e controlli adeguati, può anche essere destinata a specifici utilizzi, per esempio in agricoltura o nell’industria, quando consentito.
 
Acqua depurata non significa automaticamente acqua potabile: l’idoneità dipende dall’uso previsto e dai requisiti applicabili.
 
Che cosa succede ai fanghi?
 
Anche i fanghi prodotti durante la depurazione devono essere trattati e gestiti correttamente.
 
In alcuni impianti, la digestione anaerobica consente di produrre biogas, che può essere utilizzato per recuperare energia. Le successive destinazioni dei fanghi dipendono dalle loro caratteristiche e dalle condizioni previste dalla normativa.
 
Perché riguarda tutti noi?
 
Una depurazione efficace contribuisce a proteggere gli ecosistemi e a ridurre l’inquinamento delle risorse idriche.
 
Anche le abitudini quotidiane contano: oli da cucina, medicinali, solventi e salviette non devono essere gettati nel lavandino o nel WC. Vanno conferiti attraverso i sistemi di raccolta dedicati, seguendo le indicazioni del proprio Comune.
 
Proteggere l’acqua significa prestare attenzione a tutto il suo percorso: dalla fonte al consumo, fino al trattamento dopo l’utilizzo.
 
E per l’acqua che utilizzi in casa?
 
Il trattamento delle acque reflue è distinto dalla scelta di un dispositivo domestico.
 
Se vuoi valutare un sistema per l’acqua da bere o una soluzione contro le incrostazioni, il primo passo è conoscere le caratteristiche dell’acqua e definire l’obiettivo: migliorare il gusto, modificare specifici parametri o ridurre la durezza.
 

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